Mi esalta
la maestosità di quello che i nostri occhi non vedono
e che la mente sente.
Non mi spaventa
lo spazio, le cose che non capisco e la morte,
ma quello che io sono
e quello che forse non sarò mai.
Mi addolora
sapere che esistono luoghi che non vedrò,
brava gente con la quale non parlerò.
Odio
il pensiero che potrebbero esserci emozioni
che non si scateneranno mai nel mio mondo.
Non sopporto
l'idea che Dio e l'eternità
potrebbero essere uno scherzo dei sensi.
(Amila Aliani - 490 Lune)